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Maria della Passione e l'Eucarestia PDF Stampa E-mail

dipinto“E’ grande il mistero della fede”, sentiamo proclamare dal sacerdote in ogni celebrazione eucaristica, dopo che il Cristo è divenuto realmente presente sull’altare. Effettivamente, non esiste un mistero più grande.
Maria della Passione ha avuto una grandissima devozione eucaristica. Era secondo l’uso del suo secolo; ma rileggendo i suoi scritti, pare che ci sia stato in lei qualcosa di diverso da un semplice uniformarsi a una corrente dell’epoca.
Il suo sguardo di donna di preghiera, persino di mistica, ha approfondito il mistero,

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GLORIFICHIAMO LA TRINITA' PDF Stampa E-mail
trinitàGlorifichiamo la Trinità con Maria della Passione
Maria della Passione è innamorata della “sua bella Trinità”. Nella sua preghiera, tutto è ricondotto alla semplicità del Dio Trino ed Uno. Il suo sguardo contemplativo “vede” in Dio-Trinità l’Essere stesso dell’Amore, la bellezza dell’Amore, che è comunicato all’uomo nel Mistero Pasquale di Cristo. Non trova parole per esprimerlo. Con lei, entriamo, in punta di piedi, nel mistero.
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L'ARTE ABORIGENA A PALM ISLAND PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria van Galen, fmm   

arte aborigenaAUSTRALIA  L’arte aborigena (pitture dei popoli indigeni dell’Australia) ha attirato l’attenzione del mondo. E’ antico e moderno ad un tempo. E’ notevole per la bella armonia e l’equilibrio dei colori. Soprattutto si può scoprire lo Spirito del Mistero nel rappresentare sofisticato della terra, degli animali, della tradizione e dei sogni.
Ero bambina quando vidi per la prima volta una pittura aborigena,

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ERA PROPRIO COSI'...: GRAZIE FERNANDO! PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria Raquel Jimenez, fmm   
Sabato 21 Febbraio 2009 19:25

FERNANDOCILE  Il passo lento, viso fragile segnato dal tempo e dalla malattia, Fernando si è spento dolcemente a 90 anni. Col tempo, faceva ormai "parte dei mobili" della nostra casa di Ritiri nel villaggio di Linderos. Uomo umile, semplice e silenzioso, come le violette del parco che ha curato fino a quasi in fin di vita. Aveva quel calore, nello sguardo e nell’accoglienza, che facevano sentire che si era importanti per lui. < Si raccoglie ciò che si ha seminato>, si dice, ed anche: "non resta che ciò che abbiamo dato".

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CONFERENZA INTERRELIGIOSA SULL'AIDS IN RUSSIA PDF Stampa E-mail

russia: conferenza interreligiosaRUSSIA Mosca, 18 e 19 novembre; due giorni pieni durante l’incontro interreligioso del territorio della Federazione Russa, con il fine di collaborare nella lotta contro l’AIDS. È il secondo incontro di questo genere; il primo si è svolto circa tre anni fa. Questo anno sono stata accompagnata dalla mia collega Evgenia ed una donna sieropositiva del nostro gruppo di appoggio.

Ci siamo riuniti nel sontuoso hotel del celebre monastero San Danielov, dove si trova la residenza del Patriarca Alexis II che ha messo a disposizione dei partecipanti alcune delle sale.

Nel primo giorno dell’incontro hanno partecipato rappresentanti di alte cariche delle religioni presenti in Russia, cominciando dalle tre confessioni cristiane: il metropolita Kyrill, rappresentante del patriarca Alexis II, della Chiesa Ortodossa, il nostro vescovo cattolico Pavel, ed autorità delle Chiese protestanti come evangelisti, battisti, avventista del settimo giorno; e tra le religioni non cristiane c’erano rappresentate la comunità ebrea di Mosca e di Volgograd, i rappresentanti delle comunità musulmane di Kazan e di Mosca ed un rappresentante dei buddisti di Russia.

Hanno assistito anche rappresentanti del Ministero della Salute Pubblica e Sviluppo Sociale, rappresentanti dell’associazione di malati di AIDS, e collaboratori di organismi caritativi impegnati nel campo dell’AIDS. Detta giornata è stata dedicata alla presentazione e spiegazione di ogni religione/confessione, sulla propria posizione chiara di fronte al problema dell’AIDS. Unanimemente, i rappresentanti di tutte le religioni sono stati d’accordo nell’affermare che l’AIDS è l’indicatore indiscutibile di una malattia spirituale della società.

Durante il riposo, ci sono stati degli scambi interpersonali molto interessanti. Al contrario, durante i pasti erano più limitati, poiché ogni gruppo si riuniva, secondo i costumi e diete alimentari, in tre sale organizzate in modo ammirevole. Il secondo giorno è stato dedicato alle “tavole rotonde”, ripartite in quattro gruppi.
La mia collega Evgenia ed io ci siamo iscritte nel gruppo delle cure palliative, e siamo state invitate a presentare il nostro lavoro.Alle presentazioni sono seguite le domande e i dibattiti sul lavoro nei gruppi, che sono stati raggruppati da una segretaria, in vista all’elaborazione di un documento finale.

Il Documento finale: “Decisioni della conferenza interreligiosa sul problema sieropositivo-AIDS” è stato firmato da tutti i partecipanti e rappresentanti delle Chiese e religioni. Consta di dichiarazioni riguardanti la posizione comune delle Religioni di fronte al problema AIDS. Imposta l’affermazione della necessità di un cambiamento di valori etici della società, ritornando ai valori morali tradizionali religiosi, come mezzo di prevenzione per evitare di essere sieropositivo, e l’importanza d’informazione e formazione da parte dei mass media. Rileva con forza la necessità di un cambiamento nella vicinanza ai malati di AIDS (lotta contro l’esclusione sociale e per l’integrazione). Fa un appello per l’appoggio ai malati, a tutti i livelli (materiale, morale, spirituale…).

Il documento è stato presentato all’Assemblea Nazionale (la Douma) e ad altri organismi governativi: ospedali, Centri di AIDS, Centri di Riabilitazione, eccetera… Ovviamente, non ha forza legislativa, ma speriamo che abbia una grande influenza nella politica sociale del paese, e che susciterà la presa di coscienza necessaria tra i protagonisti di questo grave problema.

Françoise Roussel, fmm

 
LA SCUOLA DI TEOLOGIA, UNA SFIDA NELL'AMAZZONIA PDF Stampa E-mail

scuola  di teologia a tefeAMAZZONIA   La Chiesa è molto attiva nella diocesi di Tefe, al seno della realtà dell’Amazzonia. Per rispondere al problema dell’evangelizzazione, è venuta l’idea di ordinare dei diaconi permanenti, non per sostituire i preti mancanti, ma per aiutare la gente che ha sete del Dio vivente. Dopo un tempo di discernimento, è stato previsto un corso di teologia, non solo per i diaconi, ma pure per tutte le persone attive della parrocchia.

 La diocesi di Tefe fonda le sue speranze, i suoi sogni e i suoi progetti, sulla certezza che esiste in ogni uomo un seme del Verbo.
La caratteristica di questa Chiesa locale è di essere una Chiesa ministeriale con un volto laico. La presenza dei sacerdoti e della vita religiosa femminile e maschile non è sufficiente per rispondere a tutte le difficoltà delle 14 parrocchie che formano la prelatura. Come giungere ad essere presenza profetica efficace in questo paese, ricco di acque e di foreste, ma povero nel settore dell’insegnamento specializzato, di un lavoro degno, di abitazione e di sanità ? I sogni si sono fatti realtà e sono passati dal progetto alla realizzazione.

E’ stato formato un gruppo, con a capo Sr. Esperanza, Francescana Missionaria di Maria. Ero a Roma quando sono stata informata di questo invio, ed allora abbiamo iniziato un dialogo per dare una risposta come provincia. Ho accettato la proposta e, al mio ritorno nel giugno 2006, si è organizzata la prima tappa, seguita da 6 tappe durante 3 anni. Non c’era né casa, né professori, né infrastrutture! Solo la volontà di aiutare questo popolo e di formare dei futuri diaconi permanenti, oltre ai 63 laici mandati dalle parrocchie.

Giunto il mese di giugno, l’organizzazione era pronta: professori, segretari, tutti volontari, ed anche la costruzione prestata dall’Università di Stato d’Amazzonia. Che povertà! Ma tutte le difficoltà furono sormontate con gioia e creatività dagli studenti e dagli organizzatori. Questa prima tappa diede il tono allo spirito del corso: dedizione, collaborazione, solidarietà, efficacia, creatività, gioia. Un vero esempio di qualità. !

 L’Istituto di Teologia Pastorale e d’Insegnamento superiore d’Amazzonia, a Manaus, l’ ITEPESS, ci aiutò a partire dalla 2° tappa con due professori. Sr. Bozena Stencel, che lavorava a l’ITEPES, apportò la sua collaborazione.
Questo corso fu organizzato a tappe e secondo le materie, per aiutare quelli che non potevano frequentare il corso di 3 anni. Grazie a Dio ed all’aiuto di Padre Antonio Jansen, SVD, olandese, abbiamo potuto ottenere una parte del seminario della Prelatura, già restaurato, grazie ad un aiuto finanziario.

Qualche testimonianza: Francisco Andrade Lima ( coordinatore della pastorale della prelatura)
Abbiamo dovuto sormontare molte difficoltà,ma vedendo il cammino percorso e l’aumento degli studenti , alla fine del corso, nel 2009 abbiamo potuto constatare che la sua affermazione prendeva grandi dimensioni. Ringrazio i miei collaboratori perchè questo sogno divenga realtà e nello stesso tempo vi invito a far parte del corso che comincerà in luglio di questo anno.
Come Chiesa, dobbiamo continuare la formazione degli agenti pastorali e, come dice la nostra XV Assemblea Pastorale:< Seguire Gesù Cristo ci impegna a continuare la sua missione; questo esige una formazione di qualità, permanente ed adeguata, come discepoli. > (DGAET 2009, n° 34).

Waldelice Ferriera Coelho ( studente al termine del corso)
Sono un laico impegnato nella parrocchia San José , (Alto Solimoes) , nella foresta di Amazzonia, ed ho avuto la fortuna di partecipare al corso di teologia pastorale. La mia Parrocchia desidera molto la formazione dei cooperatori. La scuota di Teologia Pastorale, organizzata e sistematica, cambia e rinnova il nostro modo pastorale di evangelizzare e di agire. Alla fine del corso, vedo con gioia che le nostre conoscenze sulla Chiesa si sono amplificate, e le nostre vite trasformate. Ho realizzato le mie attese e risposto ai miei desideri. Noi siamo chiamati a continuare ed agire con Gesù Cristo, tra la gente che crede e cerca Dio. Ringrazio sinceramente tutte le persone che fanno parte di questa organizzazione.

Arsenia Corriera Gomes de Araujo ( studentessa alla fine del corso).
Il tempo trascorso come studentessa di teologia, tra gennaio e luglio, è stato per me un ritiro, un . Tutto mi è sembrato molto chiaro. Ho capito meglio ciò che facevo e perché lo facevo. Ho migliorato il mio modo di entrare in relazione, e la mia apertura a Dio e agli altri; mi ha fatto avanzare. Ho ritrovato me stessa ed ho incontrato Dio. Ne sono felice !

José Francisco Ramos dos Santos ( studente al termine del corso) Sono ministro della Parola, catechista, coordinatore parrocchiale della Liturgia, ho 33 anni ed appartengo alla Parrocchia dell’Immacolata Concezione di Carauari Il corso mi ha aiutato ad aumentare la Fede, ad una migliore preparazione per essere a capo della mia comunità e soprattutto ad essere veramente un uomo. Grazie al corso ho approfondito il mistero della Rivelazione di Dio. Oggi posso dire che la mia fede è maturata e che sono impegnato nell’annuncia della Buona Notizia del Regno di Dio, cosciente del mio impegno di cristiano e di battezzato. Tutto questo grazie al corso di teologia.

Sr. Maria Augusta da Silva ( studentessa al termine del corso) Sono una giovane Domenicana, del sud Brasile, dello stato di Parana. Il nostro carisma è l’educazione. Sono stata mandata alla città di Jutai, nella diocesi di Tefe ed ho avuto la grazia e la fortuna di partecipare al corso di teologia, questo è stato per me di aiuto per la mia maturazione e la mia missine evangelizzatrice. Ho capito la missione e la cultura di questo popolo, in modo teologico. Vivendo con ed in mezzo a loro, ho constatato la necessità della formazione che offre la diocesi. Questo ci aiuta a vivere l’evangelizzazione con spirito rinnovato e missionario. La formazione consiste a riconoscere, accogliere, approfondire e sviluppare l’esperienza dell’incontro. La scuola ci aiuta ad amare maggiormente e ad impegnarci per diffondere la Buona Notizia del Regno e del Vangelo. Ringrazio di tutto cuore la prelatura, che mi ha dato l’occasione di vivere questa esperienza e questo forte slancio missionario. E’ dunque così, che la prelatura, in questa porzione di terra dove le FMM servono a collaborano per la venuta del Regno di Dio, che si sviluppano più amore e gioia, rispondendo al problema di questa immensa Amazzonia e alle necessità del nostro popolo.

Esperanza Herrera Abad, fmm e qualche testimonianza.

 
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