Home Articoli DAL GIORNALE DELLA PROVINCIA (2008) MADONNA DEL PARADISO (MAZARA DEL VALLO)
MADONNA DEL PARADISO (MAZARA DEL VALLO) PDF Stampa E-mail


madonnaMa… lo sai che a Mazara Del Vallo (TP) dal 9 luglio sino al 20 luglio si festeggia la MADONNA DEL PARADISO per ricordare il miracolo avvenuto il 3 Novembre 1797 - verso le 21 - e giorni seguenti?
(Lo stesso miracolo, tra l'altro, si è ripetuto negli anni seguenti).

La Madonna del Paradiso è patrona della Diocesi e compadrona della Città di Mazara del Vallo. Fu proprio il 3 Novembre del 1797, verso le ore 21, che la Beata Vergine, mesta d’aspetto e dolente, si degnò volgere i suoi occhi misericordiosi verso gli astanti. Ripetutosi varie volte il prodigio durante la notte ed il giorno seguente, fu disposta la traslazione della sacra immagine alla Cattedrale. Cosa che fu fatta con grande solennità e con grandissima partecipazione di popolo.

Durante la veglia notturna ed il giorno seguente, il prodigio lasciò esterrefatti i presenti, perché la beata Vergine a volte abbassava gli occhi, a volte li innalzava, qualche volta li girava a destra o a sinistra i li fissava sugli istanti, altre volte li chiudeva e li riapriva.

Il prodigio si ripeté nel collegio di S. Carlo e nei monasteri di Santa Caterina, di S. Veneranda e di S. Michele. Qui il prodigio ebbe dell’inimmaginabile; si poté infatti constatarlo per ben 24 ore di seguito.

Il culto a Maria SS. Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, Vergine , Immacolata, Assunta in cielo, dopo l’adorazione al nostro Dio, è una delle massime espressioni della nostra fede e devozione. Lei ci è donata dal Salvatore per poterlo sperimentare e quindi viverlo di più.

duomoLa Diocesi di Mazara del Vallo sin dal suo sorgere è stata una Chiesa mariana, e le ha dedicato santuari, 30 parrocchie e tantissimi luoghi di preghiera. Le varie comunità hanno esternato questo amore filiale con particolari atti di consacrazione e di affidamento. La Beata Vergine Maria sotto il titolo di Madonna del Paradiso, primeggia nella diocesi per la centralità della posizione, per la diffusione, per l’attenzione posta dai vescovi succedutosi in questi due secoli ; e molto di più per la predilezione comprovata manifestata dalla Regina del Paradiso verso questa porzione di Chiesa.

La tela ( 72 X 97 ), opera di Sebastiano Conca, attualmente si presenta in forma ovale e la Beata Vergine è rappresentata a mezzo busto e a grandezza naturale: il volto estatico misto a dolore e gioia, la bocca leggermente aperta, gli occhi più che fissi immersi in una grandezza infinita. Le mani conserte sul petto con la destra appoggiata sulla sinistra. I capelli castani le fluiscono sulle spalle. La veste abbondante di finissimo cotone bianco le impreziosisce il corpo. “Il colore del viso rapisce e confonde il pensiero, per cui non ci si rende conto se ci si trovi a contatto con una persona vivente o con uno spirito soprannaturale. Arricchiscono il capo dodici lucenti stelle, simbolo delle sue esimie virtù.
A lettura più spirituale che intellettuale ci si accorge di essere a contatto non tanto con un capolavoro, ma con una reliquia preziosissima di colei che è Immacolata Vergine ; sicura speranza; Madre del Verbo incarnato, Madre della misericordia che tutti accoglie sotto la sua protezione ” (P. Pisciotta).
( dagli archivi storici )

 
 
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