Home Formazione FORMAZIONE LITURGICA SIMBOLOGIA DEI I FIORI
SIMBOLOGIA DEI I FIORI PDF Stampa E-mail

I fiori da sempre - in certo modo partecipano, oltre che alla nostra vita, pure alla nostra preghiera e sono parte da sempre e dovunque della vita cultuale dei popoli.
Talora ci si imbatte in una presenza floreale triste, rivelatrice di un vuoto che fa male all'anima: invece di esprimere amore cura e vita dicono indifferenza, fretta, negligenza, conditi da un vago sentimentalismo.

Il fiore indica nella tradizione biblica la vulnerabilità delle creature (ls 40,6), la sua bellezza fugace che può - proprio come dei fiori - essere offerta in testimonianza di amore e al suo mistero: «Ascoltatemi, figli santi, e crescete come una pianta di rose su un torrente. Come incenso spandete un buon profumo, fate fiorire fiori come il giglio (Sir 39,13). Come non ricordare che lo stesso Signore Gesù ha ammirato «i gigli del campo» (Lc 12,27) e forse accarezzati con la sua mano e ne ha aspirato il profumo inebriandosene.

In antico si ornava il luogo della preghiera con festoni di foglie verdi, di viti e di fiori e si spargevano fiori sul pavimento: questi tappeti fioriti diventarono poi i mosaici pavimentali delle basiliche e diventeranno in seguito, le «infiorate» che, soprattutto nel mese di maggio, accompagnano alcune feste tradizionali.

I documenti della Chiesa sono molto sobri nel parlare dei fiori, eppure si precisa che «l'ornamento dei fiori sia sempre misurato e, piuttosto che sopra la mensa dell'altare, si disponga attorno ad esso» (IGMR 305). Inoltre nel Caeremoniale episcoporum si accenna semplicemente all'opportunità o meno di disporre i fiori secondo i tempi liturgici (236-252) si pensi alla loro assenza durante la quaresima.

Una bella decorazione floreale ha il compito di valorizzare i luoghi della celebrazione e non di nasconderli trasformando l'altare da mensa in mensola e il fiore vivo in comoda plastica.
Il fiore è reciso, dunque sacrificato: solo ciò che muore - si pensi alle candele che si consumano - può significare l'offerta e persino lo spreco dell'amore.
Per questo è importante che nell'area del fonte battesimale - assieme all'acqua e alla luce - vi sia sempre una composizione di fiori, frutta e piante verdi a richiamo del nostro destino di battezzati che è la vita eterna poiché là siamo - secondo una bellissima definizione di Tertulliano - Christi florentes, fioritura di Cristo.

Proprio vicino al battistero - posto all'ingresso della Chiesa - potrebbe esserci un luogo dove i fedeli possano deporre armoniosamente e con arte i loro fiori, come pure accendere una candela: questi segni preparano un clima richiamando al cuore qualcosa di vivo, una realtà vivente che ci accoglie e ci introduce nel mistero della vita facendoci attraversare la vita come un mistero, fino a lasciare dietro di sé un tocco di poesia e una scia di tenerezza.

Come ebbe a dire - a nome del concilio - Paolo VI rivolgendosi agli artisti: «Questo mondo ha bisogno di bellezza per non cadere nella disperazione»; e ogni fiore offerto è un gesto di speranza.

 
 
FMM sito ufficiale
 10 visitatori online

fmm player

CANTICO DELLE CREATURE