Home Articoli DAL GIORNALE DELLA PROVINCIA (2008) SCRIVO A VOI, SORELLE ANZIANE ED INFERME
SCRIVO A VOI, SORELLE ANZIANE ED INFERME PDF Stampa E-mail

suoreDopo la lettura di questa bellissima lettera del Padre Generale, Suor Giuliana ha sentito il desiderio di condividere con voi, carissime sorelle anziane e inferme i medesimi sentimenti ed espressioni, assicurandovi del suo affetto e del particolare ricordo per ciascuna di voi.

AI FRATELLI INFERMI E ANZIANI
(Fr. Josè Rodriguez Carballo, ofm Ministro generale)
Carissimi Fratelli infermi e anziani, il Signore vi dia pace! Sono veramente contento di condividere con voi questo momento per me molto importante. Cerco sempre di viverlo durante le mie visite fraterne alle Province. Si tratta di un'esigenza del cuore. E per questo che, quando il Ministro provinciale, fr. Roberto, mi ha proposto questo incontro, ho accettato senza esitazioni.

In voi, carissimi Fratelli, contemplo la fedeltà del Signore, che vi ha conosciuto prima di formarvi nel grembo materno e vi ha santificato ancor prima che veniste alla luce (Cfr. Ger 1,5); che vi ha poi chiamato a seguire le sue orme e a vivere il santo Vangelo secondo la forrna di vita francescana, guardando al cammino d'amore che il Signore vi ha fatto compiere, non si può fare a meno di confessare che «il Signore è buono: eterna è la sua misericordia» (Sal 118,1).

Magnifica è la vostra eredità! Fratelli, vi invito a fare memoria della fedeltà del Signore verso di voi; di quanto il Signore ha operato in voi e attraverso di voi, perché tutti noi, ma voi in particolare, avete «una gloriosa storia da ricordare e da raccontare» (VC 110); frutto, senza dubbio, del grande amore che il Signore ha avuto e ha per voi.

Cantate al Signore, gioite in lui, lodate il suo nome, perché il Signore vi ama. Ma in voi, carissimi, vedo anche l'esempio di una risposta generosa, mantenuta nelle diverse prove della vita, nei momenti di gioia e di difficoltà. Per questo vi dico grazie! Grazie per quello che avete fatto, ma in particolare per ciò che siete.

La vostra presenza è molto importante per la Provincia e per l'Ordine, perché siete il "sacramento" dell'amore del Signore e "pro-vocazione" alla fedeltà nella risposta.

Vi prego con profonda convinzione, baciandovi i piedi: Non sentitevi inutili! Avete una grande missione tra noi: essere icone viventi di Cristo povero e crocifisso. E per questo che il nostro padre e fratello, san Francesco, voleva che voi, proprio per la debolezza del corpo, foste i "primi", i "privilegiati" della Fraternità.

Cari Fratelli anziani e infermi, ho molta fiducia nella vostra preghiera d'intercessione e perciò a voi affido le membra deboli della Fraternità universale, le vocazioni dell'Ordine e i progetti del Ministro e del Definitorio generale, soprattutto ora, in vista dell'VIII Centenario di fondazione dell'Ordine.

Pregate per la Chiesa, per l'Ordine, per la vostra Provincia e per me, perché non venga meno la mia fede nel Signore. Fratelli, sappiamo che quando siamo nella gioia Dio sussurra, nelle difficoltà ci parla, ma attraverso la nostra sofferenza grida. Ascoltiamo questo grido, perché il soffrire può essere veramente l'occasione per tornare all'essenziale della nostra vita.

Mentre vi abbraccio e vi benedico tutti, vi auguro salute e vi invito caldamente, ancora una volta, a pregare per me .

 
 
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