Home Articoli DAL GIORNALE DELLA PROVINCIA (2008) DOMANDO LA GRAZIA DI ESSERGLI FEDELE
DOMANDO LA GRAZIA DI ESSERGLI FEDELE PDF Stampa E-mail

Il giorno 9 Novembre, nella chiesa di San Francesco a Force (AP), abbiamo celebrato in modo definitivo e perpetuo la mia speciale consacrazione al Signore nell’Istituto delle suore francescane missionarie di Maria. Che cosa dire o condividere con voi di questo momento? Il ricordo corre veloce al Gennaio del 1999, quando lasciai il tutto della mia vita di allora per andare a Mazara del Vallo, dove, in marzo, incominciai il prenoviziato.
Mi piange ancora il cuore ripensando a quella giornata, questo per tanti motivi, non ultimo il fatto che lasciavo la mia mamma e tutto ciò a cui ero affezionata in modo grande, ma oggi sono felice di aver avuto il coraggio di quella decisione.

Da allora il Signore mi ha fatto percorrere parecchia strada; ci sono stati ancora distacchi e sofferenze insieme alla gioia, che è riaffiorata sempre, di sapersi nelle mani del Signore e di appartenergli, Lui ha continuato a rimanere la mia forza e la mia tranquillità; così il momento dei voti perpetui, insieme a tanta gioia, l’ho vissuto quasi come il proseguimento naturale di un cammino ormai intrapreso e del quale sono molto contenta.

Ciò che invece mi ha sorpreso è stata la vicinanza e l’affetto di tanti che sono stati parte della mia vita prima di entrare nell’Istituto, dai miei familiari ai colleghi di lavoro, a tanta gente del luogo che conosco ed ho conosciuto; questo ha riconfermato in me il fatto che il Signore da sempre ha costruito con me la sua storia insieme a tanti altri e nella sua fedeltà continua a farlo; ciò mi dona gioia e serenità. In fondo è Lui che ha costruito l’intelaiatura dove noi ogni giorno, con i nostri sì quotidiani più o meno consapevoli, veniamo lavorando la storia di Salvezza insieme con Lui.


Mi ha fatto piacere anche la partecipazione di tante nostre sorelle che oltre che fare la mia gioia hanno avuto la possibilità di passare o ripassare, anche se molto velocemente, sui luoghi d’infanzia della nostra cara sorella maggiore Beata Maria Assunta. A tutti il Signore ha donato una bella giornata di sole.

Per quanto riguarda la celebrazione , come ho già detto mi sono sentita serena e tranquilla. Sapevo ciò che desideravo ed avevo chiesto al Signore di non farmi emozionare troppo, in modo da essere il più possibile presente a ciò che succedeva; è una grazia che il Signore mi ha concesso veramente. Il vescovo celebrante Mons. Gervasio Gestori, vescovo di San Benedetto del Tronto, è stato veramente segno della Paternità di Dio. Nella sua omelia chiara e concisa ha sviluppato brevemente il tema dell’essere consacrata al Signore all’interno dell’Istituto delle suore Francescane Missionarie di Maria.

Da parte mia chiedo al Signore che mi aiuti a rispondere il più pienamente possibile a questa Grazia che Lui mi ha concesso. Il momento delle invocazioni dei santi del cielo è stato per me molto particolare. Pensavo che lì, insieme a tutta la Gerusalemme celeste che pregava ed intercedeva per noi, erano presenti i miei due genitori, e questo mi dava tanta consolazione. In fondo, quello che noi stavamo sperimentando nella fede e nella speranza, loro, insieme a tutti gli altri santi del cielo, lo vivevano in una luce piena. Questo era tranquillizzante per me ed anche consolante. Ora loro capivano bene ciò per cui desideravo spendere la vita e nel quale mi impegnavo senza riserve.

Nel momento dell’abbraccio con suor Giuliana, che mi accoglieva definitivamente nell’Istituto, mi sono veramente commossa, ma ormai tutto di quella tappa decisiva e fondamentale della mia vita era compiuto e potevo anche permettermi il lusso di emozionarmi un pò. In questo momento non posso fare altro che ringraziare il Signore perché è stato buono e continua ad essere buono con me; il mio cuore in questi giorni è pieno di gratitudine; come potrò mai ringraziare il Signore per tante e tante Grazie? Lo prego ancora di mantenermi fedele agli impegni che mi sono presa con Lui, con l’Istituto, con la Chiesa e con tutti perché anche questo insieme alla mia responsabilità personale è grazia. In questi giorni mi sembra di essere come un bimbo svezzato in braccio alla sua mamma.

Se fino a qualche giorno fa mi serpeggiava ancora in testa l’idea di “scelta” ora non ce n' è più ragione perché tutto ormai è stato deciso e suggellato definitivamente, e non mi resta altro che vivere nella fedeltà. Per questo chiedo ancora preghiere; mi auguro che possiamo continuare a sostenerci a vicenda, dato che siamo sorelle e tutte sullo stesso cammino.

Sr. Valentina fmm

 
 
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