Home Missione MISSIONE 2009 CONFERENZA INTERRELIGIOSA SULL'AIDS IN RUSSIA
CONFERENZA INTERRELIGIOSA SULL'AIDS IN RUSSIA PDF Stampa E-mail

russia: conferenza interreligiosaRUSSIA Mosca, 18 e 19 novembre; due giorni pieni durante l’incontro interreligioso del territorio della Federazione Russa, con il fine di collaborare nella lotta contro l’AIDS. È il secondo incontro di questo genere; il primo si è svolto circa tre anni fa. Questo anno sono stata accompagnata dalla mia collega Evgenia ed una donna sieropositiva del nostro gruppo di appoggio.

Ci siamo riuniti nel sontuoso hotel del celebre monastero San Danielov, dove si trova la residenza del Patriarca Alexis II che ha messo a disposizione dei partecipanti alcune delle sale.

Nel primo giorno dell’incontro hanno partecipato rappresentanti di alte cariche delle religioni presenti in Russia, cominciando dalle tre confessioni cristiane: il metropolita Kyrill, rappresentante del patriarca Alexis II, della Chiesa Ortodossa, il nostro vescovo cattolico Pavel, ed autorità delle Chiese protestanti come evangelisti, battisti, avventista del settimo giorno; e tra le religioni non cristiane c’erano rappresentate la comunità ebrea di Mosca e di Volgograd, i rappresentanti delle comunità musulmane di Kazan e di Mosca ed un rappresentante dei buddisti di Russia.

Hanno assistito anche rappresentanti del Ministero della Salute Pubblica e Sviluppo Sociale, rappresentanti dell’associazione di malati di AIDS, e collaboratori di organismi caritativi impegnati nel campo dell’AIDS. Detta giornata è stata dedicata alla presentazione e spiegazione di ogni religione/confessione, sulla propria posizione chiara di fronte al problema dell’AIDS. Unanimemente, i rappresentanti di tutte le religioni sono stati d’accordo nell’affermare che l’AIDS è l’indicatore indiscutibile di una malattia spirituale della società.

Durante il riposo, ci sono stati degli scambi interpersonali molto interessanti. Al contrario, durante i pasti erano più limitati, poiché ogni gruppo si riuniva, secondo i costumi e diete alimentari, in tre sale organizzate in modo ammirevole. Il secondo giorno è stato dedicato alle “tavole rotonde”, ripartite in quattro gruppi.
La mia collega Evgenia ed io ci siamo iscritte nel gruppo delle cure palliative, e siamo state invitate a presentare il nostro lavoro.Alle presentazioni sono seguite le domande e i dibattiti sul lavoro nei gruppi, che sono stati raggruppati da una segretaria, in vista all’elaborazione di un documento finale.

Il Documento finale: “Decisioni della conferenza interreligiosa sul problema sieropositivo-AIDS” è stato firmato da tutti i partecipanti e rappresentanti delle Chiese e religioni. Consta di dichiarazioni riguardanti la posizione comune delle Religioni di fronte al problema AIDS. Imposta l’affermazione della necessità di un cambiamento di valori etici della società, ritornando ai valori morali tradizionali religiosi, come mezzo di prevenzione per evitare di essere sieropositivo, e l’importanza d’informazione e formazione da parte dei mass media. Rileva con forza la necessità di un cambiamento nella vicinanza ai malati di AIDS (lotta contro l’esclusione sociale e per l’integrazione). Fa un appello per l’appoggio ai malati, a tutti i livelli (materiale, morale, spirituale…).

Il documento è stato presentato all’Assemblea Nazionale (la Douma) e ad altri organismi governativi: ospedali, Centri di AIDS, Centri di Riabilitazione, eccetera… Ovviamente, non ha forza legislativa, ma speriamo che abbia una grande influenza nella politica sociale del paese, e che susciterà la presa di coscienza necessaria tra i protagonisti di questo grave problema.

Françoise Roussel, fmm

 
 
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