Home Missione MISSIONE (2011) DIALOGO DI VITA CON CREDENTI DI ALTRE RELIGIONI
DIALOGO DI VITA CON CREDENTI DI ALTRE RELIGIONI PDF Stampa E-mail
Scritto da Mary Scarìa, fmm   

suore fmm con la genteINDIA – DELHI   “Quando ero giovane, un bambino cristiano esitava di parlare a una piccola indu per la semplice ragione che lei era indiana,e ciò era male, perché si pensava che lei non credesse in Gesù e per me era un peccato …” Ed ora…... E’ venuto il tempo del dialogo e delle assomiglianze interreligiose. Dialogo e inculturazione. Il tempo passa e con lui le mie idee sulla fede cambiano in meglio. Ho realizzato che

 Dio mi aveva dato la fortuna di abbandonare tutte le mie apprensioni a proposito delle altre religioni. Ed è ciò che avviene nella mia nuova missione a Kowgachi. Il Signore ha cominciato a condurmi in luoghi e verso genti che hanno fatto soffiare in me un vento fresco di apertura alle altre religioni, ed un vivo desiderio di mutuo rispetto e amore per tutti indipendentemente dalla loro religione. La nostra comunità fmm di Kowgachi, Bengala Occidentale, è una delle ultime fondazioni della provincia.

La comunità è stata inaugurata il 15 agosto 2008. Siamo in quattro suore impegnate nel lavoro speciale, la pastorale, l’educazione e la salute. Kawgachi è un villaggio abitato da degli indiani, mussulmani e buddisti, animasti e cristiani. I nostri immediati vicini sono gente di tribù appartenenti a quattro diversi gruppi, principalmente i Santhals, i Ouarons, Khadias ed i Mundas. Sono popolazioni emigrate soprattutto dagli stati vicini di Jharkund e di Chattisgarh, venuti al Bengala Occidentale, alla ricerca di lavoro e di una migliore vita. La maggior parte sono animisti (adoratori della natura). Alcuni sono divenuti cristiani, ma la maggioranza ha adottato il rito indiano di quelli che li circondano. I cristiani sono una minorità.

Una chiesa si occupa da 25 anni dei bisogni spirituali dei cristiani. Recentemente i Francescani del Terz’Ordine Regolare hanno preso a curare la chiesa e la comunità cristiana, e noi lavoriamo con loro. Di fianco alla nostra casa si trova un tempio indiano, consacrato alla dea Devi, conosciuta come quella che fa evitare ogni male. Un po’ più lontano si trova un tempio buddista, che riunisce circa una centinaia di famiglie buddiste. Noi visitiamo i nostri vicini, qualunque sia la loro religione. Molti malati vengono al dispensario. Un giorno il prete del tempio indiano è venuto a vederci perché voleva mandare un malato al nostro dispensario. All’entrata della nostra casa abbiamo posto il disegno del crocifisso.

Il prete ha guardato il crocifisso ed è rimasto molto impressionato. Mi ha chiesto se ne avevamo un’altra copia. Gli ho risposto negativamente, ma non ha sembrato di esserne convinto e ha detto che, siccome lo desiderava, lo avrebbe ottenuto. Poi ci siamo seduti ed abbiamo chiacchierato e annunziato la nostra fede. Io gli ho detto : “Noi veniamo tutti sulla terra per vivere, ma Gesù è venuto per morire, perché noi avessimo la vita”. Fu molto commosso e mi confessò che non era un indiano ortodosso e che credeva in Gesù. Ero soprafatta dal mistero della presenza di Dio e della sua azione, e stupefatta delle migliaia di strade grandi e piccole , ordinarie ed eccezionali con le quali Dio invita la gente a seguirlo.

La piccola indiana è ritornata l’indomani ed abbiamo lungamente parlato insieme. Dopo,molti giorni, sono andata al tempio con un’altra suora, il prete me fu tanto contento e ci confidò: “la chiesa esiste qui da 25 anni, ma voi siete le prime ad entrare in questo tempio”. Ora noi siamo amici. Abbiamo pure visitato il tempio buddista, il prete e molte famiglie buddiste. I cristiani in India sono un gruppo minoritario. In molte regioni del paese sono perseguitati e torturati dai fondamentalisti indiani. Pertanto dobbiamo riconoscere che esistono tanti buoni indiani che rispettano le altre religioni e desiderano collaborare e vivere in armonia.

"Dio di tenerezza e di misericordia,
noi desideriamo condividere la bontà con tutti i tuoi figli.
Guida il nostro popolo verso di Te, affinché ti riconoscano come vero Dio.
Padre, sorgente di unità e amore, convertici al tuo disegno
di conservare la dignità di tutti i tuoi figli che seguono la loro religione.
Come la povera vedova che ha dato tutto ciò che aveva,
noi ti offriamo i nostri sforzi per promuovere il dialogo con le altre religioni,
con amore, sincerità e pazienza.
Benedici i nostri umili sforzi per diffondere il regno del tuo amore attorno a noi."

Mary Scarìa, fmm

 
 
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