Home Missione MISSIONE (2011) SESSANT’ANNI AL SERVIZIO DEGLI ESCLUSI!
SESSANT’ANNI AL SERVIZIO DEGLI ESCLUSI! PDF Stampa E-mail
Scritto da Floride Monis, fmm   

suore indiane fmm con la genteINDIA-CHENNAI Il 30 ottobre 1949, Mons. Francio Tiburtius, Vescovo di Tuticorin, accoglieva con gioia le Francescane missionarie di Maria nella sua diocesi. Senza dubbio era questa la destinazione privilegiata, perché la Beata Maria della Passione era arrivata in questo luogo nel maggio 1865 quando era novizia dalle Suore Riparatrici. Dopo 60 anni. Il lebbrosario S.Joseph è stato per 60 anni al servizio dei minorati ed esclusi dalla società.

Certo la vita è stata dura ed esigente. Quando le infermiere laiche esitavano ad occuparsi dei pazienti, le suore erano contente di accettare di sostituirle Questa missione contava unicamente sulla Provvidenza. Un giorno, non avendo più denaro per comprare il riso, le suore andarono in banca per chiedere un prestito. Mentre aspettavano la fine del negoziato, arrivò un mandato di 10.000 Rs ! Si, il Signore provvede sempre. Questa storia commovente è iniziata in una grotta con 15 pazienti.

 L’ospedale ha attualmente una nomina internazionale. Fin dall’inizio delle associazioni, come la S.Francis Leprosy Guild, BELRA, così come dei benefattori del paese, e più tardi, la German Leprosy Reabilitation Association e la Leper League hanno trovato delle ragioni per collaborare ed hanno contribuito a rendere possibile questo servizio. Tanta gente compassionevole ha aiutato alla crescita del lebbrosario S.Joseph: più di 20.000 lebbrosi sono stati curati e guariti. Sono stati reinseriti nella società e formati ad acquistare le nozioni necessarie per trovare un impiego e organizzarsi per guadagnare del denaro.

Terra, casa e prestiti per l’educazione sono stati messi a loro disposizione ed alcuni sono stati aiutati a sposarsi. Vivono felici con le loro famiglie nel rispetto e la dignità. I malati guariti che non sono stati accettati nelle loro famiglie e dalla società, al numero di 65, continuano a vivere con noi. Ognuno ha la sua storia personale, piena di angosce, di timore e di coraggio. Dio ha iscritto queste storie in questo ospedale, Mrs Narayani e Mrs Ayeesha Beevi, pazienti guariti e reinseriti, ce lo dicono. Mrs Narayani si ricorda “Ero tanto infelice, perché ero stata contaminata fin da giovane. Non potevo andare a cercare dell’acqua, né bagnarmi nello stagno del villaggio, né assistere alle celebrazioni di famiglia o andare al tempio. Mia madre ed io davamo preoccupazioni.

 Spesso lei piangeva la notte, non potendo trasmettere a nessuno le sue pene, e poi lei è morta di depressione. Io sono arrivata qui a 27 anni ed ora ne ho 80. L’amore è più forte di tutto. Da nessuna parte non potrei trovare tanto amore come qui e vorrei restarvi fino alla fine dei miei giorni.” Siccome ora la lebbra è sradicata, S,Joseph ha aperto le sue porte, dal 2003 a malati colpiti da una malattia penosa, l’AIDS; loro pure sono privati dei diritti personali e sociali, rifiutati dalle loro famiglie e dalla società. Tutto come i lebbrosi di allora, le persone colpite da questa malattia hanno molta difficoltà a farsi conoscere. Ma da quando hanno preso contatto con l’ospedale, sanno che per loro le porte sono sempre aperte.

Il centro procura un sostegno alimentare e delle cure in collaborazione con il Governo di Tamil Nadu e della Population Foundation of India. C’è anche un “breve soggiorno” aperto esclusivamente per questi malati. Siccome l’anno 2009 era quello del giubileo, abbiamo avuto un certo numero di celebrazioni. Il 2 ottobre ha visto quello delle persone infette e colpite dal virus AIDS, e i loro figli. L’11ottobre fu la volta dei lebbrosi guariti, felici di rivedere la loro antica “casa”. Il personale ha passato molto tempo ad avvicinarli ed invitarli a venire per partecipare alla celebrazione. Una volta incontrati, aspettavano con impazienza questo giorno speciale. Fu servito loro un pasto ed offerto loro un piccolo ricordo per commemorare l’avvenimento. La data del 24 ottobre rimarrà indelebile nella loro memoria.

Circa 50 FMM di diverse comunità ci hanno raggiunto, così come Sr.Cecilia nostra Provinciale. La nostra gratitudine e la nostra gioia hanno allora potuto esprimersi in una celebrazione eucaristica solenne, presieduta da Mons.Yvon Ambrosie, Vescovo di Tuticorin. Molti sacerdoti erano presenti. I nostri benefattori ed amici, i parenti delle nostre suore, i religiosi della regione, il personale, compreso gli antichi impiegati e i malati presenti all’ospedale erano in festa. Nella sua omelia il Vescovo ha detto: “A nome di tutti i sacerdoti della diocesi, ringrazio Dio e felicito le suore e tutti coloro che festeggiano questo giubileo di diamanti. Sono riconoscente verso le suore per questi sessant’ anni di servizio offerto ai più poveri dei poveri, i lebbrosi. Siamo privilegiati perché una santa ha vissuto nella nostra diocesi, nella stessa casa dove abito io.

Ogni volta che entro in cappella, sono profondamente commosso. E’ in questa stessa cappella che la Beata Maria della Passione ha pregato, vissuto, agito. Lei ha fatto molti miracoli e ne fa ancora. Noi apprezziamo e siamo fieri delle suore FMM che durante 60 anni hanno servito in questa diocesi con amore e dedizione.” Una presentazione visiva: “La vita di Maria della Passione aTuticorin” ì e “Il viaggio continuo” che descrivono i 60 anni di servizio dei lebbrosi ha portato a termine la celebrazione. Gli abitanti di Tuticorin si sentono felici e privilegiati di aver un potente intercessore nella persona di Maria della Passione. Noi salutiamo la nostra fondatrice e tutte le missionarie dallo zelo e dalla dedizione infaticabile. Ci sentiamo obbligate di continuare la nostra missione presso i figli di Dio più disgraziati, con amore e dedizione.

Floride Monis, fmm.

 
 
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