Home Missione MISSIONE (2011) LA SORGENTE !
LA SORGENTE ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Denise Besnier, fmm   

bambiniVICINO ORIENTE “La sorgente” è il “Centro d’accoglienza dei bambini “ menomati” aperta nel gennaio 1997 ad Aleppo, in Siria nel convento delle Suore FMM. Non sono solo 15 bambini che vivono, ma 15 famiglie che rivivono. Situazione del Centro. Il Centro comincia il suo 13° anno con 15 bambini; 5 cristiani e 10 mussulmani; riflesso della popolazione, 9 ragazzini e 6 bambine. Quattro hanno 17 anni, ma hanno lasciato per un lavoro in una “famiglia allargata”.

Carolina 21 anni,continua nel suo compito di ammonitrice, compito che assume abbastanza bene e con responsabilità. Nel numero, 4 sono appena venuti… .

Qual è il nostro obiettivo ?
Abbiamo due scopi: migliorare il comportamento e l’apertura alla vita ad ogni punto di vista. Il miglioramento si esercita nelle relazioni con il gruppo di ragazzi e di educatori. Cerchiamo di rispondere in tale dominio con la psicologia, sostenendoci con un tale comportamento dinnanzi alle reazioni particolari di ognuno.

 L’apertura si fa attraverso le attività corporali, la vita sociale del gruppo e le conoscenze . Con ciò cerchiamo di fare in modo che il giovane abbia una riuscita, preparandolo gradualmente ad un lavoro alla sua portata.. Situazione dei ragazzi attuali. Tra di loro 6 sono autisti (non parlano), 3 sono iper-attivi, (fratello e sorella) soffrono di distrofia, 3 hanno ritardo mentale, e si nota una difficoltà di concentrazione. La pedagogia si appoggia sulle strutturazioni.

Vediamo una forte angoscia agli inizi, che può durare anche più di un anno, che proviene da mancanza di riscontro nel tempo e nello spazio, perché “non abitano” nel proprio corpo, per cui la mancanza di parola e di espressione. Reagiscono come neonati, vivono per mezzo degli adulti. Più tardi, la paura del “nuovo” o della sconfitta, mantiene questa situazione. Se il bambino non è preso in un movimento di gruppo, dove se non è “ occupato” da alcune attività, ritorna alla sua angoscia e al suo rifiuto.

Questa è la ragione del Centro, di strutturare il modo di circondare il bambino, unico mezzo di dargli speranze e di dominare la sua angoscia. Occorre dunque strutturare il tempo; le 4 ore e mezzo al giorno sono divise in 8 momenti. Lo spazio: ogni luogo è riservato alla stessa attività. La parola: impieghiamo delle frasi semplici. L’espressione: la quantità o il fiume di parole perde il bambino… Tutte le attività sono pure strutturate nel loro svolgersi.

Risultato… Contrariamente a quello che si può pensare, il fanciullo poco a poco diventa più disteso, perché sa quello che verrà sarà senza difficoltà per lui, ed abbandona le sue paure. Ancor più, è felice in questo “Centro” perché sente fiducia e sicurezza. Comincia a vivere, e il nostro scopo è raggiunto !

Denise Besnier, fmm.

 
 
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