Home Missione MISSIONE (2011) DIPINGERE LA SANTITA’!
DIPINGERE LA SANTITA’! PDF Stampa E-mail
Scritto da sr. Jadwiga Kalinowska, fmm   

sr Jadwiga fmmROMA Da dove vengono i due quadri che ornano la cappella “ rinnovata “di Via Giusti e che si ammira pure sulla copertina di Espace-Rencontre di luglio-agosto? Suor Jadwiga Kalimowska, l’artista fmm che le ha realizzate, ci da spiegazione della sua genesi ed ispirazione. Vorrei condividere come sono nati i quadri della Beata Maria Assunta e delle Sante. Martiri di Cina. Le ho dipinte per la Cappella Sant’Elena di Via Giusti, alla richiesta di Suor Christiane. Pregando e leggendo le modeste informazioni che mi sono state accessibili sulla loro vita e la loro morte, ho cercato il messaggio che ci hanno lasciato ed i simboli adeguati per esprimerlo.

 Poi è apparsa la questione della composizione di questi quadri, per fare un tutto. Su degli spazi verticali e stretti, bisognava mettere, da un lato, sette figure e dall’altro solamente una, trovandone l’ equilibrio, pur osservando le proporzioni equivalenti.

Le Sante sorelle Martiri

La composizione del quadro è molto semplice. Le figure sono poste di fronte, perché era importante per me di mostrare l’aspetto del volto, lo sguardo di ognuna. Due di loro tengono una palma. Mi sembra pertanto che il martirio è segnato maggiormente dal rosso che circonda le figure e anche sui loro abiti. C’è li una relazione con la descrizione del libro dell’Apocalisse, di coloro che “sono passati dalla grande prova ed hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello” (Ap. 7,13-14). Le lampade accese nelle loro mani simbolizzano l’attitudine della veglia nell’attesa del Diletto, la fedeltà e la disponibilità (Mt.25, 1-3). Guardando il quadro in basso, vediamo il tono più oscuro dei colori, che passa dolcemente a riflessi di azzurro e d’oro: distacco graduale di ciò che è terrestre, verso la leggerezza e la felicità del cielo, che volevo esprimere anche con il modo di dipingere ed i gesti. Le due figure in alto sono già trasportate nella danza.

Ho avuto a mia disposizione le antiche fotografie delle nostre martiri e le riproduzioni dei loro ritratti. Questi ultimi non sono sprovvisti di idealismo, ma è la migliore riproduzione che possediamo! Dipingendo i volti, sentivo due tendenze: quella di riprodurne fedelmente l’apparenza e d’altra parte il desiderio che le sorelle scoprissero in questi ritratti, i volti che ci sono vicini e che riconosciamo. Desideravo egualmente mostrare in questi sguardi qualche cosa della loro spiritualità, qualche cosa che mi ha meravigliato. So che l’effetto non è veramente quello che ci poteva aspettare, forse è difficile riconoscere chi è rappresentata in quelle figure ?

Guardando il basso Santa Maria della Pace, vorrei attirare l’attenzione sul suo sguardo raccolto e fisso verso l’alto. Sembra che prima della morte abbia avuto dei momenti di timore – le mani che tengono la lampada stretta, la tensione nell’atteggiamento – Un po’ più in alto Sr. Marie Amandone- sorridente come sempre, forse anche attraverso le lagrime. – Sr. Maria di San Giusto, sulla destra ha il viso segnato da sofferenza spirituale, gli occhi fissi come verso l’interiore di se stessa… ma già sereni, brillanti di speranza Sta Maria di S. Nathalie piena di semplicità e di gioia, dal gesto della mano, come dando luce, è invitante allo stesso tempo. – Sta Maria Erminia, ha in lei qualche cosa di maestoso. L’attitudine eretta, camminando davanti l’onda del male con calma e coraggio. La croce che serra sul cuore è la sua forza ed è segno di speranza per la comunità. Santa Maria Chiara, che pare sia stata la prima a ricevere i colpi mortali, s’innalza leggermente verso l’alto. Ha il volto luminoso -. con Santa Maria Adolfina, entrambi emanano felicità...

Beata Maria Assunta

Questo quadro ha come due punti centrali, la figura di Assunta in primo piano, e l’ostensorio con il SS. Sacramento, attirano l’attenzione di chi guarda il fondo del quadro. L’Eucaristia era il centro della vita della la Beata Assunta ed è Lei che costituisce la sorgente dove attingeva la sua forza, la luce irradiando ogni tappa della sua storia. Vediamo Assunta che tiene un’anfora – simbolo del servizio, e qui alla sorgente, l’attributo indispensabile per chi vi attinge continuamente… discretamente attorno appaiono delle violette. La flora sul quadro è povera. Copre della terra pietrosa – simbolo delle circostanze povere e difficili della sua vita.

Dai due lati del ruscello ci sono delle scene della vita di Assunta, per evocare un po’ del cammino di santità nascosto e senza apparenza. Assunta all’adorazione è tutta invasa d’amore Divino. Conduce a Gesù la popolazione locale. Sulla tela del fondo dell’ostensorio c’è u paesaggio cinese:la pagoda, gli alberi e le montagne sono stilizzati alla maniera delle pitture cinesi. Dio mi ha dato la grazia di dipingere questi quadri. Che sia per la Sua gloria. Spero che serviranno alle Suore per la preghiera e la riflessione.

sr. Jadwiga Kalinowska, fmm

 
 
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