Home Articoli DAL GIORNALE DELLA PROVINCIA (2008) ACCOGLIENZA DELLA “VERGINE DELLA CARITA’” (PELLEGRINA AD ABRUES)
ACCOGLIENZA DELLA “VERGINE DELLA CARITA’” (PELLEGRINA AD ABRUES) PDF Stampa E-mail
Scritto da Irma Sanjuán, fmm Fidelia Manríquez, fmm   

madonna pellegrinaCUBA  Per celebrare nel 2012 l’Anno Giubilare del ritrovamento dell’immagine di Nostra Signora della Carità di El Cobre, Patrona di Cuba, e della sua permanenza spirituale nella nazione, i vescovi cubani hanno organizzato tre anni di preparazione spirituale e missionaria sotto il lemma: “A Gesù per Maria, la Carità ci unisce”. L'immagine sta percorrendo tutta Cuba, è arrivata fino ad Abreus,

Diocesi di Cienfuegos e terminerà il suo pellegrinaggio a dicembre di quest’anno nell'Arcidiocesi di L'Avana. La storia risale all’anno 1612, quando due fratelli indios e un bambino schiavo si addentrano nelle acque alla ricerca di sale.

Dopo un grande temporale scoprono una piccola immagine che galleggia sopra un pezzo di legno, e che porta l'iscrizione: “Io sono la Vergine della Carità”. La Vergine tiene con il braccio sinistro il Bambino Gesù e con il destro sostiene una Croce. Sorpresi e pieni di allegria, portano l’immagine a terra, e nel tempo sarà stabilita nella località di El Cobre, vicina alla città di Santiago di Cuba. Molto presto comincia la venerazione della gente e i favori di Nostra Signora. Dopo la sua sparizione e varie vicissitudini per arrivare all’Indipendenza dalla Spagna, nel 1916 vari generali e più di 2.000 combattenti mambises (guerriglieri cubani) sollecitano al Papa Benedetto XV la nomina della Vergine della Carità, Patrona di Cuba.

Durante la preparazione di questo avvenimento del pellegrinaggio della statua della Vergine, in vista del giubileo, si sono formate alcune equipe missionarie “porta a porta” che hanno percorso tutte le case dei paesi e paesetti che serviamo pastoralmente. Abbiamo avuto riunioni con le autorità del Partito Comunista a livello Comunale, preoccupate di mantenere l’ordine. Tutta la preparazione ha richiesto molto tempo. È arrivato il giorno tanto atteso, l’11 Luglio, il grande ricevimento era alle 20:00.

Nonostante che dal primo di giugno Cuba si trovava nel periodo ciclonico, niente faceva prevedere che, localmente, avremmo avuto cattivo tempo. Ma appena arrivata la Vergine c’è stato un grande temporale, con acqua e tuoni. Non era più possibile realizzare il programma previsto, ci siamo diretti nel Tempio. Lo spazio era strapieno! I Vescovi avevano disposto che, davanti alla Vergine Mambisa, le persone potessero compiere o cambiare le loro promesse senza accorrere fino a El Cobre. Davanti alla Madre molti piangevano, pregavano, erano figli senza distinzione di colore o ideologia.

È cominciata l’animazione con canti e preghiere. Sono stati utilizzati i copioni preparati per il percorso attraverso Abreus. Verso le 23:00 la pioggia cominciava a diminuire. Il Tempio è rimasto aperto tutta la notte. Il giorno dopo, di mattino presto, la preghiera del Rosario ha congregato un buon numero di persone, verso le 8 è iniziato il percorso dell’immagine nei paesi. Nel paese di Costanza, uno dei più grandi in cui lavoriamo pastoralmente, la folla è traboccata. Con molto sforzo, c’è stato bisogno di trarre fuori l’immagine dal Tempio e portarla sotto un frondoso albero.

Lì, abbiamo potuto pregare e cantare, non come avevano preparato, ma improvvisando. Cosa muoveva tante persone, in un giorno lavorativo, quasi a mezzogiorno con un sole che bruciava, ad avvicinarsi alla Madre? A Cuba, dire Carità è dire Cuba. La Vergine della Carità è una dei segni più chiari della “cubanità”. Ci sono tante necessità spirituali e materiali, ci sono tante famiglie disintegrate, ci sono tanti parenti e amici lontani, emigrati… che la Madre convoca, e ai suoi piedi si sperimenta la vicinanza di Dio e la sua poderosa intercessione davanti al Figlio.

Durante l’Eucaristia ad Abreus, il Tempio era affollato. Il caldo produceva svenimenti e malori. A un certo punto, il nostro Vescovo ha detto: “Andiamo a celebrare!”. C’è stata una benedizione speciale per le donne incinta e per i bambini che spuntavano come funghi. Dopo, la partenza con fermate nel cimitero e in altri tre paesi prima di consegnare l’immagine a un’altra Parrocchia. In tutti i luoghi si è ripetuto lo stesso scenario: quantità di persone che si avvicinavano rispettose, ma con allegria, presentando le loro necessità…

RISULTATI E SFIDE

 Passato l’avvenimento, si impone una seria riflessione pastorale. Non vogliamo che il passaggio dell’immagine della Vergine sia come il “latte bollito”, cioè, schiuma che si alza per un istante.

• Un risultato, se così si può chiamare, è stata l’esperienza della missione che le differenti Comunità cristiane hanno fatto. Con l’andare ad annunciare casa per casa l’avvenimento, si sono accorti che anche la Chiesa Cattolica può uscire dal Tempio per portare il Messaggio, anche se non nella forma aggressiva dei Pentecostali, Metodisti e Testimoni di Geova.

• Un altro risultato è stato il prendere coscienza della necessità di formazione per essere all’altezza delle richieste delle persone.

 • Ci sono risultati che solo Dio conosce. Come quello che ci ha raccontato un giovane della Comunità, che all’alba è rimasto nel Tempio per l’animazione. Mentre leggeva, da uno dei copioni preparati sulla famiglia, ha visto che due donne hanno cominciato a guardarsi e poi si sono abbracciate piangendo: erano madre e figlia inimicate da risentimento. Ci sono strade di riconciliazione che ci fuggono.

• Una sfida è come accompagnare, come aiutare a fare dei processi di interiorizzazione della fede. L’ignoranza del Vangelo è molto grande, ed esistono tre generazioni che ignorano l’abc evangelico.

• Un’altra sfida è come formare piccole comunità di fede con i pochi agenti pastorali che ci sono e mantenere vivo lo spirito missionario.

Il nostro cuore è grato.

È valsa la pena e lo sforzo previo e la stanchezza che abbiamo avuto in queste 24 ore trascorse con l’immagine della Vergine della Carità.

A GESU PER MARIA, LA CARITA CI UNISCE: è una constatazione che abbiamo fatto. I cammini di riconciliazione che la realtà cubana attuale esige, non si possono percorrere senza l’aiuto della Patrona, che soavemente sussurra: “Fate tutto ciò che Egli vi dirà”.

Irma Sanjuán, fmm Fidelia Manríquez, fmm

 

 
 
FMM sito ufficiale
 8 visitatori online

fmm player

CANTICO DELLE CREATURE